Debbono farsi tutti gli sforzi acciocché si permetta il meno possibile la lettura del Vangelo…
La Chiesa che ci insegna ad amare e ci insegna la verità ecco cosa scrive una commissione di prelati sull’argomento, in una relazione inviata al Papa nel 1553:
«Debbono farsi tutti gli sforzi acciocché si permetta il meno possibile la lettura del Vangelo… Basti quel pochissimo che suol leggersi nella messa, né più di quello sia permesso leggere a chicchesia. Finché gli uomini si contentarono di quel poco, gli interessi della Santità Vostra prosperarono ma quando si volle leggere di più, cominciarono a decadere. Quel libro, insomma (Il Vangelo), è quello che più di ogni altro ha suscitato contro di noi i turbini e quelle tempeste per le quali è mancato poco che noi fossimo interamente perduti. Ed invero, se qualcuno lo esamina interamente e diligentemente, e poi confronta le istruzioni della Bibbia con quel che si fa nelle nostre chiese, si avvedrà subito della discordanza e vedrà che la nostra dottrina è molte volte diversa e più spesso ancora ad essa contraria: la qualcosa se si comprendesse dal popolo, non cesserebbe di reclamare contro di noi, fino a tanto che tutto non sia divulgato, ed allora diverremmo oggetto di dispregio e di odio in tutto il mondo.tratto da “il libro nero del cristianesimo”aut, Jacopo Fo, Sergio Tomat, Laura Malucelli ed. nuovi mondi media
un libro a mio giudizio interessante nell’esposizione di alcuni temi
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Nella Chiesa cattolica un prelato è un presbitero secolare o regolare che ha giurisdizione nel foro esterno; in senso lato tutti i chierici insigniti di questo titolo dalla Santa Sede.
La parola deriva dal latino prælatus, participio passato del verbo præferre, che significa preferire indicando in generale la persona preminente sulle altre in un dato consesso.
Il prelato maggiore è colui che coadiuva il Papa nel governo della Chiesa in un dicastero della Curia romana, mentre il prelato minore è un abate, o un superiore di un ordine religioso non investito di carica episcopale.
Tutti i prelati hanno il titolo di monsignore.
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febbraio 4th, 2008 at 2:45 pm
Si è fatto presente all’amministratore in data 04/02/2008 da un lettore, che tale documento trattasi di falso storico, per atto dovuto lo rendo noto, in quanto lo scopo di questo sito è quello di mettere in evidenza la verità “si spera…”
febbraio 6th, 2008 at 7:17 pm
Lo scritto è opera di Pier Paolo Vergerio (1498-1565), un vescovo cattolico che dopo essere stato deposto dall’episcopato, nel 1549, fuggì in paesi protestanti, aderì alla Riforma e si distinse per la produzione di numerosi scritti polemici contro la Chiesa cattolica.
Il documento si trova nella Biblioteca Nazionale di Parigi. Alcuni hanno scritto alla Biblioteca per verificare sia l’esistenza che l’autenticità di questo scritto. Assieme alle fotocopie originali dello scritto, la Biblioteca ha inviato una nota nella quale si dichiara che è “impossibile che il [documento] emani da una qualunque autorità della Chiesa cattolica.
Altri particolari in questa pagina: http://www.infotdgeova.it/varie/roma.php
Saluti
Achille
febbraio 6th, 2008 at 11:40 pm
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maggio 28th, 2008 at 6:12 pm
Egreggio Achille, di quello che lei dice circa il “falso storico” (da provare) basato su un fax “fantasma relazionato da un museo in pietra e non in nome di persone che si assumino le proprie responsabilità” (epigrafisti, pergamenisti, bibliografi) si fa presente al Sig. Achille che se pur si trattasse di “falso storico” ciò non ci distoglierebbe l’attenzione dal fatto che la chiesa di roma non era e non lo è stata mai propensa alla libera divulgazione delle Sacre Scritture, se poi vogliamo far divenire anche le altre evidenze storiche dei falsi storici, facciamolo pure, ma mi raccomando non con i fax, perchè non esisitevano ancora… ” La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa, nell’anno 1229. Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti (Leggi: Giovanni 5:39; 2. Timoteo 3:15-17).”
I tribunali ecclesiastici prima, l’inquisizione dopo, oltre agli eretici e alle streghe venivano messi sotto tortura e poi uccisi anche i detentori della Bibbia in volgare o porzioni di essa, quindi non vedo lo scandalo del falso storico in una chiesa che conduce un falso ieologico da secoli ed è stata una sterminatrice olocaustica senza confronti di cui satana se ne vanta ancora…, poi se lei si ritiene soddisfatto del pacchetto pre-confezionato ad uso e consumo come per i TdG sia pure convinto di quello che dice, tanti àuguri a lei e alla sua formidabile chiesa “DE” roma.
I gladiatori esistono ancora e i leoni si saziano ancora delle vittime nel colosseo…
Saluti
Aonio Paleario “l’eretico”
maggio 22nd, 2009 at 8:25 am
From:
Date: 6-feb-2008 11.48
Subject: Re: Errore su libro nero?
To: jacopo fo
Ciao Jacopo! Avevo letto di questa POSSIBILE attribuzione a Vergerio degli “Avvisi sopra i mezzi più opportuni a sostenere la Chiesa romana”, il chè non toglie che possa trattarsi di una testimonianza. Chi sostiene che si tratti di un falso storico (può essere, anche bolle papali sono state scritte da altri, anche i Vangeli sono stati attribuiti in modo erroneo
) però solitamente sostiene anche che la Chiesa ha sempre favorito la lettura delle scritture. L’utente, probabilmente Achille Lorenzi, cita un sito di detrattori dei Testimoni di Geova. E un altro sito nel quale appunto si afferma che la Chiesa è stata la prima promotrice delle scritture.
Questo è storicamente falso. Si può attaccarsi a un singolo documento e dire tutto e il contrario di tutto, ma i fatti sono che di tutto è stato fatto perchè le scritture non venissero lette.
Prima dell’ “avviso”, nel concilio di Tolosa del 1229 fu deliberato questo: ‘Proibiamo ancora che sia permesso ai laici di avere i libri del Vecchio e Nuovo Testamento , tranne il Saltero, o il Breviario per dire l’Ufficio divino, o le Ore della Beata Vergine a chi desidera averle per devozione; però proibiamo strettamente che quei libri siano in lingua volgare”.
Il papa che avrebbe incaricato i tre vescovi era un personaggio il cui primo interesse non era la diffusione delle scritture, parliamo di Giulio III, che solo quattro mesi dopo la sua elezione al papato, nominò cardinale il suo amante diciassettenne Innocenzo Del Monte (1532-1577), che aveva già fatto adottare dal fratello Baldovino. Il ragazzo si dedicò a tutto, da stupri a omicidi… vabbè, ma questo non c’entra.
Con la bolla Unigenitus Clemente XI, nel 1713, definiva: ‘false, scandalose, perniciose, sediziose, empie, blasfeme ed eretiche’ una serie di proposizioni riguardo la lettura della Bibbia. Essenzialmente quelle che ne contemplavano la lettura.
Successivamente Barnaba Chiaramonti (Pio VII 1800 – 1823) disse: ‘Dichiaro che le associazioni formate nella maggiore parte d’Europa, per tradurre in lingua volgare e spandere la legge di Dio, mi fanno orrore, che esse tendono a rovesciare la fede cristiana fin dalle sue fondamenta, che bisogna distruggere questa peste con tutti i mezzi possibili, e svelare le empie macchinazioni di questi manovratori’ (Bolla del 28 Giugno 1816).
ll papa G. M. Mastai Ferretti (Pio IX: 1846-1878), parlando del socialismo, comunismo, società segrete, società clerico-liberali, vi aggiunge anche le Società bibliche, affermando che “cotali pestilenze spesso e con gravissime espressioni, sono riprovate” …
di riprove ce ne sono decine.
Poi se può essere utile posso fare ricerche ulteriori sugli “avvisi…”. Il documento lo cita anche Roberto Nisbet, pastore valdese e direttore della Claudiana editrice.