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Preti Gay smascherati da Panorama e poi la gente va pure a confessarsi da loro…

Matteo 15:14Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; ora se un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso».

Messa di giorno, festini e sesso gay di notte, è scandalo preti omosessuali a Roma.

Preti seguiti all’interno di locali gay di Roma, filmati con una microcamera durante festini notturni con “prostituti” e perfino durante rapporti omosessuali. Si tratta dell’inchiesta condotta dal settimanale Panorama, che oggi ha sbattuto in copertina «Le notti brave dei preti gay».

Il settimanale aveva già ieri reso noto che «per venti giorni un giornalista di Panorama, affiancato da un complice gay, si è infiltrato nelle serate brave di alcuni preti che, a Roma, conducono una sorprendente doppia vita: di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale».

Numerosi i casi individuati dal giornalista, ma solo tre raccontati in particolare, con nomi di fantasia: Paul, sacerdote francese di 35 anni, Carlo, sui 45, e Luca, conosciuto u una chat gay e poi ripreso in casa sua durante un rapporto omosessuale con il complice del cronista.

Un primo incontro sarebbe avvenuto il 2 luglio, tra il cronista e il suo complice gay con padre Paul, all’interno di un locale quartiere romano di Testaccio, presente anche Carlo.

Davanti a loro, due spogliarellisti avrebbero ballato con vari uomini, tra cui Paul e facendo poi sesso con alcuni dei presenti.
Finita la serata nel locale, il complice gay del giornalista di Panorama su invito di Paul, si reca in casa sua e ha un rapporto omosessuale con il prete, filmato con la telecamera.

La sera successiva, secondo Panorama, Paul e Carlo si rivedono con il cronista e il suo complice al “Gay village” di Roma. Il giorno dopo, domenica 4 luglio, Paul avrebbe celebrato la messa su un tavolino della propria abitazione, alla presenza del giornalista di Panorama e del suo complice.
Con Carlo c’è un secondo incontro in un ristorante del centro di Roma, «abitualmente frequentato da gay». Alla fine del pranzo, «Carlo ha portato il complice di Panorama nel suo appartamento, che è collegato a una grande struttura ecclesiastica, e ha avuto con lui un rapporto sessuale», anche questo ripreso dalla telecamera nascosta.
Il cronista di Panorama avrebbe anche anche filmato Carlo mentre celebrava messa in una chiesa non lontana dal suo appartamento.
Il terzo prete, Luca, è stato avvicinato attraverso internet, su una chat per omosessuali e l’incontro sarebbe avvenuto il 6 luglio «davanti alla chiesa di una missione cattolica».

Numerose le dichiarazioni e le presunte verità emerse dopo l’annuncio dell’inchiesta del settimanale.

Appuntamenti via sms.
A Roma sacerdoti e preti gay frequenterebbero circuiti privati chiusi, organizzando serate in locali con molta riservatezza, tramite appuntamenti via sms.

Un sito dedicato all’argomento gestito da sedicenti uomini di chiesa.
«Venerabilis» è il sito della sedicente «Fraternità omosessuale dei preti cattolici romani». Un blog dove anonimi autori dichiarano di voler essere di «aiuto ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici “omosensibili” che si sforzano di vivere la ricchezza della vita umano-cristiana consapevoli dei propri limiti». Un concetto ribadito più volte quello di «omosensibile», utilizzato per prendere le distanze dalle «lobby gay».

Ma, sopratutto, c’è una  chat dove vi sarebbero spesso dei preti omosessuali in cerca di incontri.
Vi sarebbero anche Vescovi gay.
Per Fabrizio Marrazzo, presidente dell’Arcigay di Roma, tra i preti che avrebbero incontri gay nella capitale ci sarebbero sacerdoti di diversi ordine e grado, incluse «persone che con il tempo sono diventate vescovi».

Per il vaticano si tratta di scandalismo.
Secondo fonti vaticane si tratta di «puro scandalismo», in quanto la notizia sarebbe «priva di prove concrete e circostanziate», «un tentativo di trovare ad ogni costo argomenti forti per svegliare i lettori sotto l’ombrellone».

Un inchiesta documentata con filmati.

L’inchiesta di Panorama è documentata, tiene a chiarirlo lo stesso il direttore, Giorgio Mulè, replicando alle accuse di aver pubblicato una notizia «priva di prove concrete e circostanziate». Vi sarebbero nomi, cognomi e indirizzi dei preti coinvolti, oltre che materiale video che documenta gli incontri anche nei momenti più caldi.

Uscite allo scoperto.
Il vicariato di Roma, pur parlando di scandalismo, non esclude che qualche sacerdote possa condurre una doppia vita, precisando però che a Roma vivono anche molti sacerdoti di altre nazioni che nulla hanno a che fare con la Chiesa di Roma. Inoltre viene lanciato un invito, se ci sono sacerdoti gay, «coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto», perché «nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici».

Il video è visibile online.
Il video di Padre Paul girato da Panorama è stato pubblicato sul web, si vedono prima degli uomini ballare con degli spogliarellisti e altre scene girate in un locale notturno.

Poi due uomini che si appartano in una casa e fanno sesso.

Dopo uno dei due prepara una sorta di altare, si riveste, stavolta in abito talare, e celebra una messa.

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