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La Sapienza è il Figlio unigenito di Dio, non riconosciuta dagli Evangelici

Paolo dice che il Figlio unigenito è “immagine del Dio invisibile e primogenito di tutta la creazione ” (Col 1,15); scrivendo poi agli Ebrei dice sempre di lui che è “irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza”. Sempre nella Sapienza, attribuita a Salomone, troviamo una descrizione della Sapienza di Dio; “E’ un’ emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell’ Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s’ infiltra. E’ un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’ attività di Dio e un’ immagine della sua bontà ” (Sap 7,25-26). In altre parti sempre Paolo afferma anche che egli è sapienza di Dio (1 Cor 1,24), “la quale esiste solo in colui che è principio di ogni cosa e dal quale essa è anche nata”. Dal momento che questa sapienza è colui che è il figlio secondo natura, allora è detta anche unigenito (cf. Gv 1,18). Origene I principi 1, 2, 5 Girolamo stesso commenta parlando di Gesù: La Sapienza ha dato se stessa piochè essa poteva sopraffare la stoltezza. L’intero pensiero: Dunque Cristo è subordinato al Padre? Nè il Figlio ha dato se stesso senza la volontà del Padre, nè il Padre ha consegnato il Figlio senza la volontà del Figlio (…). Il Figlio ha dato se stesso, perchè egli stesso, in quanto giustizia, poteva distruggere l’ingiustizia che era in noi. La Sapienza ha dato se stessa poichè essa poteva sopraffare la stoltezza. Girolamo Commento all’epistola ai Galati 1, 1, 3

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