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Chi sono gli evangelici, quando sono nati, e quante diverse ramificazioni ha la loro religione.

Il pentecostalismo rappresenta il maggiore movimento di risveglio nella storia del cristianesimo: in meno di un secolo dalla sua origine, non è tanto semplice dire sei un’evangelico PUNTO E BASTA, molto spesso ho attaccato su questo sito evangelici come Benny Hinn, oppure il Ministro Jugovac, per determinate loro azioni, diciamo personali, ma come vedremo in seguito anche qui ci sono molti adattamenti, “intendimenti” e scissioni, mi chiedo sempre più ma dov’è la chiesa perduta?

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Dal punto di vista storico e sociologico possiamo identificare quattro radici della seconda ondata: un rinnovato movimento anti-denominazionale, l’ascesa dei guaritori pentecostali indipendenti, il Latter Rain Movement e l’emergere di correnti “carismatiche” al di fuori del mondo pentecostale. La varietà di origini spiega anche gli esiti in parte diversi della seconda ondata rispetto alla prima.Ci sono Chiese indipendenti che – sulla base di principi congregazionalisti – scelgono di non aderire alle più grandi aggregazioni o denominazioni.

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Da questa mia azione evangelici come quelli dell’A.D.I. “assemblee di Dio in Italia” si sono ritenuti estranei all’appartenenza dei “loro cugini lontani” dicendo, giustamente che tali “gruppi” fanno ricadere su di loro azioni che non sono proprie e non appartenenti alla propria dottrina o meglio dire al proprio canone.

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Possiamo notare che anche nel culto evangelico troviamo partiti e colori differenti, diciamo non vi è una teocrazia assoluta come quella di roma attuale, dove al vertice c’è u na persona che comanda “il papa” cosa che nella chiesa primitiva non esisteva, le chiese erano autonome gestite da Vescovi e Diaconi “figura invece depotenziata dalla chiesa con il potere supremo del papa vedi Innocenzo III plenitudo podestatis” le chiese antiche per eleggere o decidere avevano un gruppo di persone per la maggior parte anziani che prendevano decisioni e eleggevano i loro rappresentanti, lo si può anche verificare leggendo la Bibbia, dopodichè le chiese tra di loro si tenevano unite con lo stesso intendimento e nella stessa fede visitandosi a vicenda.

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Diciamo questo era un modo molto pratico ma sopratutto democratico e non teocratico per mantenere l’eguaglianza tra le chiese, purtroppo i problemi sono sorti qualche secolo dopo e sopratutto con l’avvento di Costantino con la chiesa imperiale, molti lo ritengono il salvatore dei cristiani (io purtroppo no!), colui che ha fatto si che finisse la persecuzione dei cristiani, quei cristiani che poi da vittime divennero carnefici “vedi santa inquisizione, ecc. ecc.” ma il discorso è abbastanza lungo e magari ne perlerò in futuro.

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Allora cerchiamo un pò di capire quali sono le differenze che caratterizzano l’A.D.I. dalle altre congreghe, da quanto tempo esistono.

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Le “Assemblee di Dio ” contano 300.000 Chiese e sono presenti al momento in 210 nazioni, oltre i numero degli Stati aderenti alle Nazioni Unite (ONU), con un numero di credenti stimato intorno ai 57 milioni di membri, di cui 20 mil in Brasile, 4,5 mil in Africa, 3 mil negli USA (statistiche 2007). Le “Assemblee di Dio in Italia” (ADI) sono sorte sotto l’impulso di quel Risveglio evangelico, nato al principio del 1900, chiamato Movimento Pentecostale. Dal punto di vista storico, il Movimento Italiano, deve ricollegarsi al risveglio evangelico di Los Angeles nel 1906, dal quale il messaggio pentecostale si sparse rapidamente in tutti gli stati dell’Unione e raggiunse a Chicago un gruppo di evangelici italiani. Ben presto si organizzò una Comunità italiana da cui partì verso la fine del 1908 un fedele, Giacomo Lombardi, senza alcuna istruzione o preparazione teologica. Egli fondò alcune piccole comunità: Roma (1908), Genova (1910) e Gissi (1910), un piccolo centro in provincia di Chieti, in Abruzzo. Negli anni seguenti, come conseguenza della fedele testimonianza di altri immigrati tornati in Italia, si costituirono altre chiese e gruppi.

Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnano il periodo di una grande persecuzione (causa diretta della circolare di regime denominata “Buffarini-Guidi”), durante il quale vennero arrestati in massa credenti.

Sviluppo nel secondo dopoguerra

Terminato il periodo clandestino, ci si rese conto che le Comunità non erano diminuite nè disperse. Le statistiche ADI dicono che dalle 172 del 1930, le Chiese erano 201 nel 1940 e 215 nel 1950.Con la riacquistata libertà, il Movimento Pentecostale continuò l’opera di evangelizzazione e si sviluppò una spontanea e costante nuova attività di evangelizzazione, incoraggiata dalle Chiese Cristiane Evangeliche italiane di fede pentecostale negli Stati Uniti, la maggior parte della quale si era costituita come “Chiese Cristiane del Nord America”.

Sorsero, pertanto, nuove Chiese e gruppi sparsi un po’ dovunque e questo “Risveglio Evangelico” produsse un’intolleranza alimentata dalla validità dele norme fasciste ancora vigenti e da vecchi pregiudizi ed avversioni sviluppatesi durante il Ventennio. I Conduttori delle Chiese d’Italia, allora, riunitisi in Assemblea Generale nel 1947, prendendo atto di questa nuova situazione di intolleranza, si decisero e chiesero il riconoscimento giuridico del movimento per poter svolgere in tutta libertà ‘le attività di culto.

Riconoscimento giuridico

Le autorità governative richiesero, allora, un atto dichiarativo che doveva essere emesso da una associazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre importanti nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano, onde far cessare ogni intolleranza e spianare la via al riconoscimento giuridico, pertanto fu chiesto tale attestato alla “Chiesa Cristiana del Nord America”, che però essendo all’epoca soltanto un’associazione di fatto non poté emettere il documento e consigliò di provvedere in qualsiasi altra maniera. Spontaneamente, allora, le “Assemblee di Dio in U.S.A.”, organizzazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in tutti gli Stati dell’Unione, offrirono la propria collaborazione ed interessamento sottoscrivendo il documento necessario che, riconoscendo il movimento italiano, ne garantiva la più assoluta autonomia.

Questo ha messo in grado le “Assemblee di Dio in Italia” di ottenere il riconoscimento giuridico con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349 e quindi di poter esercitare liberamente il culto pubblico e privato, pur conservando, però la propria indipendenza dalle Assemblee di Dio Americane (AOG, con le quali restano comunque in stretta comunione e collaborazione; mantengono rapporti molto stretti spesso ratificati da accordi bilaterali con le Chiese Pentecostali Italiane all’estero come la Chiesa Pentecostale Italiana del Canada (Italian Pentecostal Church of Canada), che però recentemente ha cambiato nome in Canadian Assemblies of God (CAOG), le Chiese Cristiane del Nord Europa (Christian Church of North Europe), la Chiesa Cristiana del Nord America (Christian Church of North America) e la Chiese Cristiane Italiane d’Australia (Italian Christian Churches of Australia).

In tempi più recenti a seguito dell’Intesa tra lo Stato e le “Assemblee di Dio in Italia”, in attuazione dell’articolo 8, terzo comma, della Costituzione, le Chiese Evangeliche A.D.I. hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la Legge 22 novembre 1988, n. 517.

Caratteristiche particolari

Le Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” (A.D.I.) sono una emanazione diretta di quel movimento di Risveglio, nato contemporaneamente ed indipendentemente nel principio del secolo scorso in diversi paesi del mondo, quando i cristiani di diverse denominazioni protestanti si riunirono nella ricerca della potenza dall’Alto.

Secondo questo movimento di Risveglio essi ricevettero il battesimo nello Spirito Santo con la manifestazione della “glossolalia”, (parlare in altre lingue), come era avvenuto il giorno della Pentecoste e come si era ripetuto all’inizio di ogni risveglio religioso. Questi credenti divennero dei ferventi testimoni del messaggio evangelico, che includeva oltre alla salvezza per fede in Gesù Cristo,l’ottenimento(come esperienza susseguente alla nuova nascita)del “battesimo nello Spirito Santo”,il quale,mediante la Sua potenza,dava la possibilità di manifestare i suoi carismi (parlare in altre lingue,operare miracoli,fede,conoscenza ecc…). Le Chiese protestanti storiche considerano eccessivo il peso dato ai carismi che molte volte già nelle prima comunità pentecostali degeneravano in vere e proprie manifestazioni di isterismo tra cui forti urla , fremiti e la famosa caduta nello Spirito Santo ormai diffusissima in ambito neo pentecostale evangelico e pentecostale carismatico cattolico. Ancora oggi il culto è partecipato da tutta la Comunità con canti accompagnati da strumenti musicali, preghiere, testimonianze.La predicazione della Bibbia, l’unica ritenuta Parola di Dio, è fatta dai pastori e suoi incaricati ed è ritenuta la parte centrale delle riunioni.

Diffusione

Sono tuttora presenti in Italia e da sole contano una popolazione evangelica di circa 90 mila membri, rappresentando così il movimento evangelico pentecostale più consistente, seguito dalle altre Chiese Cristiane Evangeliche d fede pentecostale, alcune delle quali associate e federate (F.C.P ed ACCEI) e molte indipendenti. In tutto le A.D.I. contano 1076 Comunità (373 al Nord e 703 al Sud), condotte da 522 iscritti al Ruolo Generale dei Ministeri. L’opera di evangelizzaione viene svolta dai singoli Credenti e dalle Comunità attraverso la televisione col programma “Cristiani Oggi”, trasmesso da 21 emittenti (di cui una su satellite), dalle 38 “Radioevangelo” e da Internet (www.assembleedidio.org/),su tutto il territorio nazionale. Molta importanza viene data all’istruzione e all’informazione con l’opera della Scuola Domenicale e dei giornali “Cristiani Oggi” e “Risveglio Penteostale” prodotti quindicinalmente il primo e mensilmente il secondo. Negli ultimi anni hanno aderito alle A.D.I. anche alcuni gruppi evangelici etnici, quali la Missione Evangelica Zigana (MEZ), un gruppo di lingua rumena ed un altro filippino.

Separazioni

La prima separazione avvenne quando la denominazione pentecostale oggi chiamata Assemblee di Dio in Italia era ancora denominata Congregazione Cristiana Pentecostale, fu portato avanti da Domenico Zaccardi e da un gruppetto di fedeli della congregazione di Roma. Zaccardi predicava dottrine molto rigide e accusava il resto del movimento pentecostale di non mettere in pratica tutta la Bibbia e di essere troppo tollerante con le infrazioni sessuali che secondo la dottrina di Zaccardi e dei suoi seguaci erano un peccato imperdonabile . Questa corrente, denominata mistico rigoristica, prese il via nelle comunità pentecostale di Roma nel 1935 e poi si espanse nelle comunità pentecostali del centro-sud Italia riuscendo a guadagnarsi un discreto numero di fedeli; solo nel 1945 però si dissociò definitivamente dal resto del movimento e prese il nome di Opera di Dio, seppure in costante calo ancora oggi esistono 3.000 seguaci della dottrina di Zaccardi sparsi in 70 chiese disseminate quasi tutte nel sud Italia. Gli zaccardiani considerano apostata il restante mondo pentecostale italiano e straniero che accusano anche di aver fatto nascere i tele evangelisti e di non avere contrastato le dottrine della prosperità, ma anzi di seguirle anche nelle comunità che si dichiarano appartenente al pentecosalismo pionieristico. Gli appartenenti a questo movimento si dichiarano gli unici veri Cristiani, si dicono assolutamente separati dal mondo considerano il sesso fuori dal matrimonio il peccato contro lo Spirito Santo, alcuni esponenti di queste chiese dicono di avere sentito i rumori dell’inferno, non guardano televisione, evitano di frequentare luoghi immorali quali il cinema, le piscine, le spiagge, si oppongono alle trasfusioni di sangue come i [[Testimoni di Geova] ed altri piccoli gruppi pentecostali (poiché interpretano letteralmente il passo biblico che indica che il sangue rappresenti l’ anima di una persona. Gen. 9:3, 4; Lev. 17:14; Atti 15:28, 29)). Altre divisioni si ebbero quando fu adottato il nome Assemblee di Dio in Italia e fu chiesto l’ appoggio delle Chiese pentecostali americane delle “Assemlies of God”. Parecchie chiese della Campania non aderirono e formarono le Congregazioni Pentecostali della Valle del Sele; in Sicilia, invece, alcune comunità oltre a non aderire, formarono un comitato denominato “La vera fede pentecostale”, fino a che nel 1958 si costituirono sotto il nome di Congregazioni Cristiane Pentecostali, recuperando il nome originario dell’Opera. Nel 2007 è avvenuta una micro scissione che ha visto coinvolte una decina di congregazioni della Puglia per motivi organizzativi e di relazioni con il mondo neo pentecostale.

PER VEDERE UNA GRAN PARTE DELLE RAMIFICAZIONI DELLE CHIESE PROTESTANTI PENTECOSTALI VI ALLEGO DI SEGUITO I LINK AD UN SITO CHE TRATTA DETTAGLIATAMENTE TALI GRUPPI, A VOI LA SCELTA DI ADESIONE AL PARTITO RELIGIOSO CHE PIU’ VI AGGRADA, CE NE SONO VERAMENTE TANTI, PIU’ DI TANTI ALTRI, DIREI TRA I PTIMI POSTI IN CLASSIFICA.

Il protestantesimo pentecostale

Le origini pentecostali

La prima ondata: (a) i “wesleyani” – le Chiese di Dio

La prima ondata: (b) i cosiddetti “battisti” – le ADI e le congregazioni indipendenti

La prima ondata: (c) gli “apostolici” del risveglio gallese

La prima ondata: (d) i modalisti (oneness)

La prima ondata: (e) il pentecostalismo afro-americano

La prima ondata: (f) i movimenti nati in America Latina

La prima ondata: (g) i movimenti nati in Africa e nelle Filippine

La seconda ondata: (a) organismi di collaborazione fra Chiese indipendenti

La seconda ondata: (b) alcuni esempi di Chiese e aggregazioni indipendenti

La seconda ondata: (c) i guaritori indipendenti – i Branhamiti

La seconda ondata: (d) il Latter Rain Movement e la corrente Full Gospel

La seconda ondata: (e) il risveglio carismatico

La terza ondata: (a) Vineyard e i risvegli di Toronto e Pensacola

La terza ondata: (b) il Movimento della Fede

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