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Può il cristiano sottomesso allo stato andare in guerra è uccidere il suo simile pur rimanendo in armonia con le scritture?

LEGGI FINO ALLA FINE

La militarizzazione del cristianesimo

Gesù insegnava a “porgere l’altra guancia”, ad “amare i propri nemici”, ordinò a Pietro di rimettere la spada nel fodero e lo ammonì dicendogli “Chi di spada ferisce, di spada perisce” (Matteo 26,52).

Ma come ben si sa non tutti i cristiani sono stati disposti a “Porgere l’altra guancia” fino al sacrificio estremo della vita, ma sicuramente tra di loro era molto diffuso un sentimento di rifiuto per le armi, Teologi, Vescovi venerati ancora oggi come “Santi” hanno scritto pagine inequivocabili sull’argomento.

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Noi Cristiani non alziamo più la spada contro una nazione, non impariamo più l’arte militare.

Il fatto che siamo diventati figli della pace, grazie a Gesù Cristo che è nostro Signore, e che abbiamo disertato da quei capi al cui servizio stavano i nostri antenati: se accettassimo i loro ordini, ci renderemmo estranei alla promessa divina. [Da Origene, contro Celso 5.33 Origene (185 ca - 253) uno considerato tra i più grandi padri della chiesa, anche se poi molte sue proposizioni sono state considerate "eretiche"]

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A un soldato si dica di non uccidere. Se riceve l’ordine di uccidere, si rifiuti. Altrimenti venga allontanato (dalla chiesa). Se un catecumeno o un fedele vuol fare il soldato, venga allontanato, perchè disprezza Dio. Il cristiano non può volontariamente diventare soldato. Chi porta una spada deve stare attento a non far scorrere sangue. Se lo fa scorrere, non può partecipare ai misteri.(Ippolito di Roma “La tradizione Apostolica” ediz. Paoline1979 Ippolito(235-6ca)tuttora venerato come “Santo” dalla chiesa cattolica, anche se fu il primo “antipapa”

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Quando un tale commette un omicidio, si parla di crimine; quando invece è lo Stato a comandarlo lo si chiama “atto di bravura”. Ai cristiani non è permesso uccidere altri; piuttosto, lascino che gli altri uccidano loro. “Cipriano di Cartagine, Vescovo di Cartagine, martire e santo, citazione tratta dalla lettera I,6″

Alcuni cristiani arrivarono ad affrontare il martirio per il rifiuto del servizio militare, come il giovane Massimiliano. Chiamato alle armi nel 295, dichiarò: “A me non è lecito prestare servizio militare, perchè sono cristiano” e fu decapitato.

Le cose cambiarono con l’arrivo di Costantino “la chiesa Imperiale”

Il concilio di Arles del 314 scomunicò i cristiani che disertavano in tempo di pace. “Remo Cacitti, op. cit., pag. 49.”

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Il concilio di Nicea parve tornare alle vecchie usanze, tant’è vero che il canone 12 ivi apportato recita: “Coloro che, sentendosi chiamati dalla grazie, animati da zelo abbandonano la divisa, ma subito dopo, come cani che tornano sul loro vomito, arrivano a offrire denaro e regali per essere riammessi nell’esercito, dovranno rimanere per tredici anni fra i penitenti…” Durante il regno di Teodosio I, invece, furono emesse apposite scomuniche per retinenti e disertori.

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E allora cari frateli come bisogna porsi dinanzi allo Stato quando il Signore è abbastanza chiaro sul non uccidere? anche se forse Dio non se ne è accorto ma ha creato un controsenso dicendo:

Romani 13

La sottomissione alle autorità
1P 2:13-17; Pr 24:21-22; Lu 20:20-26
1 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono stabilite da Dio. 2 Perciò chi resiste all’autorità si oppone all’ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna.

Accipicchia come dobbiamo porci allora? se ci rifiutiamo di non uccidere rispettiamo i comandamenti, ma infrangiamo le autorità ed automaticamente ci opponiamo all’ordine di Dio “si legga su” se invece ci sottomettiamo alle autorità ed andiamo in guerra ad uccidere nel nome della bandiera, rispettiamo e siamo sottomessi alle autorità, e di conseguenza non ci opponiamo all’ordine di Dio, ma allo stesso momento unfrangiamo il comandamento NON UCCIDERE, alla fine rimaniamo fregati in entrambe i modi indipendentemente da quello che abbiamo scelto non vi pare? (l’interpretazione diversa del passo ci sarebbe, ma non mi va di cercare vie artificiose per giustificare un’aspetto lampante e forse contraddittorio).

Ho ascoltato varie versioni, di vari fedeli, di vari culti religiosi, ma ad oggi le loro giustificazioni per me sono rimaste contraddittorie come quelle prima esposte, e per me qui casca l’asino…;-)

Qualche simpaticone ha risposto dicendomi: che tu cristiano devi essere sottoposto alla legge, ma se la legge ti impone di uccidere tu devi disassociarti, della serie il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, purtroppo questa motivazione non può essere accettata perchè? perchè viene preso in parte il comando di DIo e di certo non va bene, perchè diventa una condizione di comodo, ma come fare a prendere per intero un comando che alla base è forse una contraddizione?

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Rifletteteci su, ma non fatevi ingannare dagli psicologi vestiti di nero con i collari bianchi, oppure da quelli vestiti in giacca e cravatta, e quelli con le 24 ore a seguito, cercheranno di rendervi le cose semplificate a modo loro.

Pietr8

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