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Notizie sul Nuovo Testamento

infabula.jpgVerso la metà del XIX secolo si diffusero strane teorie, nel mondo accademico, asserenti che il formarsi del testo neo-testamentario iniziasse nel II secolo D.C. , questo per detta dei medesimi accademici per offuscare l’origine sopranaturale del testo.

Sin dall’inizio del XX secolo (1900) si sono avute delle importantissime scoperte archeologiche e sopratutto bibliche, si sono ritrovati, papiri e/o parte di essi, scritti dal 40 D.C: al 100 D.C. ; grazie al Dr. Bruce si è appurato che il Vangelo di Marco fù redatto in Greco, come gli altri Evangeli, intorno al 60 D.C. Luca 65 D.C., Matteo 72 D.C. , anche se nei dintorni di Enghedi (mar morto) è stato ritrovato un frammento di papiro di Matteo risalente al 47 D. C., Giovanni intorno al 90 D.C.

Per risalire precisamente alla data di stesura lo si è fatto grazie alla scienza, quella branca di scienza chiamata paleografia, si è studiato accuratamente tutti i papiri contemporanei al nuovo testamento, verificando come si usasse scrivere in Greco nelle epoche pre e dopo Nuovo Testamento, grazie al frammento di papiro Rylands si sono scoperte caratteristiche calligrafiche adoperate durante il regno di Traiano e Adriano (98 D.C.-138D.C.) questa calligrafria è costante sia nei papiri che negli unciali (modo di scrivere in Greco maiuscolo) e pergamene neo-testamentarie, questo tipo di grafia le riguarda tutte.

Tra le più importanti scoperte in materia biblica va ricordata “Peshitta” traduzione in lingua siriaca dell’Antico e Nuovo Testamento redatta nel 75/80 D.C. ; è evidente che per tradurre il Nuovo Testamento dal Greco al siriaco occorreva avere il testo neo-testamentario completo nell’anno 75/80 D.C. in Greco.

Clemente discepolo di Giovanni apostolo 95 D.C. invia alcune lettere ai credenti di Corinto raccogliendo il Nuovo Testamento in un “catalogo” soprannominato Giovanneo cioè redatto sotto la supervisione dell’ultimo Apostolo Giovanni (UTET.) enciclopedia Pomba 1950, Minister de L’Eglise Ancienn, Niestle; anche Ignazio (115 D.C.) indirizza ad alcune chiese dell’asia minore alcune lettere accompagnandole col testo completo del Nuovo Testamento in Greco esortandone la lettura.

Ovviamente chi non vuole “assolutamente” parlare di Dio si atterrà alla concezione del secolo XIX con la quale ho esordito.

Catello Pandolfi

25/02/2008

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